L’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che, nell’ambito della seconda edizione del Premio Letterario Valle d’Aosta, la menzione speciale per la saggistica dedicata al tema del confine è stata assegnata dalla Giuria – composta da Paolo Giordano (Presidente della Giuria di selezione), Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci – a Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia di Linda Laura Sabbadini, pubblicato da Marsilio.
La menzione intende valorizzare opere di saggistica capaci di affrontare il tema del confine nelle sue diverse dimensioni – culturale, sociale, geografica e simbolica – offrendo strumenti di Interpretazione della realtà contemporanea.
“La Giuria del Premio Letterario Valle d’Aosta è lieta di premiare il saggio di Laura Sabbadini “Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia – dichiara il Presidente di Giuria Paolo Giordano. Non è facile rendere appassionante la misurazione. Non è facile scrivere di dati e percentuali, anche se sappiamo che proprio lì, nei dati e nelle percentuali, esiste un accesso privilegiato alla comprensione del mondo. Laura Sabbadini riesce nell’impresa difficilissima di rendere i numeri appassionanti”.
“Nel suo saggio, combina la scienza statistica con la descrizione culturale del nostro paese, la storia di un’istituzione cardine come l’Istat con quella di un apprendistato personale; l’evoluzione della società e il femminismo, la “passione statistica” e la “passione democratica”. Ciò che ci trasmette è così rilevante e vivo per lei, che la sua energia si trasmette fino a noi lettori, consegnandoci un ritratto nuovo dell’Italia. Questo libro unico, intrinsecamente politico senza il bisogno di gridare slogan, offrirà innumerevoli spunti – ne siamo certi – per una conversazione profonda e avvincente con il pubblico della Valle d’Aosta”.
Le giornate conclusive della seconda edizione del Premio Letterario Valle d’Aosta si terranno tra il 9 e il 12 aprile 2026, in un programma di incontri e iniziative che coinvolgerà autrici, autori e lettori, confermando il Premio come uno spazio di dialogo tra letteratura, società e territorio.